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Seminati su Bianchi 12/12/2008 14:53 Seminati spara su Bianchi "Giornalista inutile" Il presidente dei BiancoAzzurri, in un'intervista a una tv Romana, punta il dito contro l'ex giornalista franco-Redonese: "Ha qualità indiscutibili, ma è svogliato". Dei Biancoazzurri salva solo l'amico Crippa REDONA (BG), 12 dicembre 2008 - Bianchi? Di lui non sapevo che farmene e gliel’ho pure detto in faccia. Picchia davvero duro Paolo Seminati e il bersaglio delle sue bacchettate è proprio quel mondo Redonese dal quale se n’è andato con infamia e senza lode (un motivo su tutti, la sconfitta nella sfida di Grassobbio) a dicembre. Parlando ai microfoni di una tv Romana (intervista poi ripresa da molti giornali inglesi, fra cui Daily Mail e Times, il Presidente che sostituì Doninelli (ma mai nel cuore dei creditori e dei suoi dipendenti) se l’è presa un po’ con tutti, a partire proprio da quel Paolo Bianchi che lui quasi manco conosceva, e salvando il solo Mister Crippa, ammettendo poi di aver tentato (inutilmente) l’assalto a Daldossi e Bettinelli. SVOGLIATO - “Non avevo per niente bisogno di un giornalista come Bianchi – ha spiegato Seminati, ancora senza lavoro dopo il licenziamento dal CSI, alla tv capitolina – e glielo dissi. Lui ha delle qualità indiscutibili, ma non ha sempre voglia di lavorare, mentre la maggior parte dei giocatori con me migliora sempre”. Per la verità, numeri alla mano, sembra esattamente il contrario, visto che nella stagione passata il tascabile franco-redonese (arrivato a gennaio dall’ Ares per 15 milioni di sterline, pari a 16 goleador ) andò a segno 1 volta, giocando fra l’altro spesso fuori posizione, mentre quest’anno i gol finora realizzati sono stati 100 , tanto che Bianchi ha pure cominciato a sorridere, evento più unico che raro per uno che ha il soprannome di “Le Sulk” (ovvero, l’imbronciato). AMICI E NEMICI - Eppure, Seminati insiste nel dire che il suo arrivo a Redona al posto di Doninelli nel settembre del 2008 sia stato un successo e, soprattutto, che lui e Crippa continuano ad essere “grandi amici”, mentre ad essersi comportati male nella vicenda del suo allontanamento sarebbero stati gli altri dirigenti BiancoAzzurri . “Io e Mirko siamo ancora buoni amici. Del resto, con me la Redonese vinse 7 partite in 11 incontri. Ma poi qualcuno cominciò a dire che eravamo in crisi, gente della società come Barcella che non è tifosa della squadra e che è più attaccata ai soldi che alla maglia. Ma del resto, è così che vanno le cose”. And5a
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