Dopo un'attesa lunghissima (e dopo essersi a lungo negato), Andrea Savi chiede infine scusa a Mister Crippa, ai compagni di squadra e ai tifosi per le incomprensioni delle ultime settimane: «Mi scuso per la situazione che si è creata negli ultimi tempi - scrive il difensore redonese sul sito ufficiale del club -. Sono il primo a soffrirne perché adoro il calcio e vorrei giocare e ora aspetto in silenzio per poter tornare a essere utile alla mia squadra. Vorrei non dover più pensare al passato, ma guardare invece al futuro per concentrarmi sui prossimi impegni e farmi trovare pronto». Insomma, dopo il colloquio di questa mattina con il suo allenatore, Savi fa un altro passo avanti, forse quello definitivo, per la soluzione della sua personalissima crisi. La convocazione per il match con la Dinamo Tassino a questo punto è praticamente sicura. Intanto Crippa deve far fronte agli attacchi che gli vengono dalla stampa — "Chi ha trasformato la mia espressione 'tante altre cose...'? Io? No. Non ho neppure il diritto di parlare con i tifosi della Redonese senza che per forza qualcuno ci metta il naso?... Grazie...". Un po' a sorpresa, Crippa è tornato sulle dichiarazioni rilasciate ieri a Redonese Channel rispondendo alle mail inviate dai tifosi nerazzurri, sottolineando soprattutto quella frase che ha fatto più discutere, quella per cui, secondo Crippa, la corsa scudetto "Non è una lotta a tre, è una lotta di una squadra contro tante altre cose". Una risposta al coach dell'AutoscuolaScotti? Ai media che lo hanno criticato per la genericità delle accuse? Crippa non spiega, rivendica solo l'orgoglio bianco-azzurro. Una presa di posizione dura quella del tecnico dalle Burattelas, che anche oggi non effettuerà la tradizionale conferenza stampa. Attraverso il sito ufficiale del club, torna con nuove dichiarazioni pepate: "Lunedì 12 siamo solo noi: stanchi, infortunati, squalificati - scrive Crippa - Noi che, insieme con voi - continua rivolgendosi ai tifosi - dobbiamo vincere contro la Dinamo Tassino una partita molto difficile. Sinceramente ancora grazie a tutti i tifosi per il sostegno e la grande passione che ci trasmettete e che tutti noi sentiamo". Un bel modo per caricare l'atmosfera del PalaGorle, senza però dare alcuna spiegazione su quelle frasi sibilline pronunciate ieri, che si prestano peraltro a varie intepretazioni.