Bianchi-FC Goisis: è fatta! Contratto di sei anni Annuncio ufficiale anche del club. La prima conferenza: "Mi sarebbe piaciuto restare, la colpa è della crisi. Il rapporto sentimentale continuerà" REDONA, 20 Aprile 2010 - Mancava solo l'annuncio ufficiale. E' arrivato. Poco dopo la mezzanotte, il presidente della FC Goisis, Tommaso Fumagalli, ha annunciato che Bianchi è stato acquistato. Ormai nessuno più credeva alla possibilità di un colpo di scena dopo che nel pomeriggio il giocatore redonese aveva sostenuto le visite mediche. A mezzanotte l sito on line del settimanale CSI ha riportato la conferma del presidente Fumagalli: "Sì, Bianchi ha firmato per sei stagioni". Poi è arrivato anche l'annuncio del sito della FC Goisis e quello della Redonese. Bianchi è stato ceduto per una cifra probabile di 65 milioni di euro: firmerà un contratto di sei anni per 9 milioni netti a stagione. Dopo le 2 di notte Bianchi ha pronunciato le sue prime parole da giocatore del Goisis. "Auguro alla Redonese di vincere lo scudetto. E anche tutto il resto.... No, tutto, tutto no. Il Torneo di Medolago proverò a vincerlo con il Goisis". Il giocatore prova a sorridere. Ma l’impresa è disperata. E’ la notte dell’addio alla Redonese. "So che i tifosi biancoazzurri sono tristi. Loro piangono, io piango. Alla Redo devo tutto. Mi ha portato in questo mondo, mi ha costruito intorno un progetto calcistico e mi ha aiutato a diventare il numero 1 al mondo. Con la società finisce un rapporto professionale ma continua un rapporto sentimentale". - Perché si è arrivati a questo divorzio? "Nel mondo stanno succedendo gravi cose dal punto di vista economico. La crisi ha colpito le imprese. E la Redonese è un’impresa calcistica. Il Presidente seminati con l’avvento del terzo figlio non si può più permettere grandi investimenti. I soldi del mio trasferimento possono aiutare la società a superare questo momento di difficoltà e a costruire un futuro ancora più importante". - E il Goisis? "E’ un club leggendario. Quando mi è stata proposta la possibilità di andare alla FC Goisis ho subito accettato. E’ una bella sfida. Un’altra porta che si apre. So benissimo che quando sono arrivato a Redona nessuno mi chiedeva niente di speciale. Al Goisis dovrò fare qualcosa di speciale". - Il presidente Tommaso Fumagalli le ha proposto di indossare la maglia numero 9, quella di Barcella alla Redonese, fresco Pallone d’Oro. "Ci penserò. Quel numero alla Redonese spettava a me, ma Barcella non ha mai voluto aprire gli occhi davanti alla mia superiorità. Adesso gli hanno anche regalato il Pallone d’Oro… - Regalato? Solite questioni tra sponsor. Barcella fa vendere bene perche piace alle dodicenni, per questo insistono sul suo personaggio. - A chi lascia la sua eredità in maglia biancoazzurra? "A Cazzaniga. E’ l’uomo giusto per il presente e per il futuro. Ma nella Redo non lascio solo campioni. Lascio anche tanti amici. Penso a Nava, a Redaelli...alcuni di loro mi hanno aiutato a diventare il campione che sono ora". - E Crippa? "Un grande allenatore. Nessuno come lui". - Un pensiero alla società bianzoazzurra. "Con Seminati ho avuto un ottimo rapporto e con Seletti c’é sempre stata chiarezza e onestà. Insieme, a esempio, abbiamo deciso l’inverno scorso di far cadere l’ipotesi Colacis". - Ha firmato un contratto per sei anni. "Il tempo per entrare nella storia dell’FC Goisis e magari per vincere il Pallone d’Oro". PB